19 gennaio 2007

Giochi sporchi di Palazzo

La riunione del 15 gennaio si è conclusa con un nulla di fatto. Anzi, di peggio.
Si sono riuniti i segretari generali della funzione pubblica di tutte le organizzazioni sindacali con i vertici dell’Amministrazione – Capo di Gabinetto e on.le Cento – per discutere la “divisione” dei fondi della cartolarizzazione.
I segretari generali di cgil-cisl-uil hanno inspiegabilmente chiesto la quantificazione pro-capite delle somme, pur sapendo che solo al personale dell’Agenzia delle Entrate è stata assegnata una quota maggiore dell’anno passato.
Significativa è l’assenza del vice-ministro Visco…
La nostra impressione politica è che si stiano creando futili pretesti per rinviare i pagamenti.
Non solo.
E’ nostra profonda convinzione che si usi la trattativa sulla cartolarizzazione per nascondere i soliti giochi di potere ai quali ci hanno abituato i sindacati confederali. Infatti, ogni volta che si parla di un emolumento per i lavoratori, si scatenano dietro questo le faide interne alla ricerca ossessiva di posti di potere, di direttori generali da nominare e di capi dipartimento da sistemare!
Questa triplice sindacale sta assumendo sempre di più la posizione di vero avversario dei lavoratori, visti anche i prossimi incontri sulle pensioni.
E’ diventata un’amministrazione parallela, molto più dura e di stretti cordoni nei riguardi dei lavoratori.
Ogni volta che si raggiunge una trattativa, i pagamenti sono sempre più ritardati fino al punto di far pensare che il problema non sia l’Amministrazione ma un’oligarchia che si pone tra amministrazione e lavoratori, che decide e trae giovamento (vedi i fondi pensione ed il TFR).
Ciò non è più sopportabile.
Ora non vogliamo sminuire il ruolo storico del sindacato ma siamo stanchi che questo ruolo venga sempre usato come alibi per le dinamiche che portano a travalicare gli interessi dei lavoratori.
Sappiamo benissimo che esistono delle fratture tra gli iscritti, i militanti sindacali e la loro dirigenza, ma pensiamo che la parte più “proletaria”, cioè coloro che vivono con un solo stipendio, dovrebbero prendere in mano la situazione e porsi contro la loro stessa dirigenza.
I COBAS del IV Dipartimento denunciano questo comportamento e il fatto che la cartolarizzazione non vuole essere pagata, per lo meno in tempi decenti.
Invitiamo tutti i lavoratori del IV Dipartimento a restituire le tessere sindacali ed a chiedere conto alla loro rappresentanza il perché del loro assurdo comportamento.



COBAS M.E.F. – IV Dipartimento